BENVENUTI AL SUD
Non ci poteva essere titolo migliore per raccontare la nostra bellissima esperienza nella terra di Sicilia a San Vito lo Capo: tutto è nato così, una sera al muro Yellowstone, Luca, Ciocco, Gigi, Pasta, Mirko e Manuel, tra un tiro di corda e un salto nel materasso, facevano ipotesi e azzardavano possibili mete per una gita “arrampicatoria” in un week-end di ottobre; la scelta, dopo tante idee, è finita sulla calda e accogliente isola siciliana, piena di pareti da esplorare, stupendo mare da guardare e ottima gastronomia da gustare !!!
E quindi pronti….Via!
Ci mettiamo in cerca dell’offerta migliore su internet per un volo e una macchina a noleggio, pianifichiamo borse e materiale da prenderci dietro e in pochi giorni il team Yellowstone si ritrova all’aeroporto di Bologna per il check-in.

In attesa del volo, Luca sorprende i ragazzi distribuendo… la maglietta ufficiale dell’evento… San Vito stiamo arrivando!

Dopo un volo di appena un’ora ed aver tenuto la mano a Gigi durante il decollo (era il suo primo volo), atterriamo a Palermo dove un sole caldo e 15° ci accolgono a braccia aperte: non male per essere il 21 ottobre.
Recuperiamo le auto e ci lanciamo verso San Vito, ma prima, sosta obbligata: ARANCINI…e per non farci mancare niente anche due cannoli siciliani: che ATLETI!

Ci rimettiamo in viaggio e dopo 40 minuti raggiungiamo il B&B Mariposa; giusto il tempo di lasciare i bagagli e subito siamo in cerca della falesia più vicina.
Raggiungiamo così il settore Salinella a picco sullo splendido mare blu…e pensare che 3 ore prima eravamo infagottati nei nostri piumini…

Alti muri verticali con sfumature giallo/arancio caratterizzano questa bella falesia, e ce n’é davvero per tutti i gusti: dalle placche appoggiate dove la tecnica diventa fondamentale, ai muri verticali dove è indispensabile un corretto uso dei piedi, per poi passare agli strapiombi dove una buona dose di forza agli avambracci è richiesta per i passaggi più atletici.
Il tempo corre via veloce e si fa ora di cena…..dove si va?
Ci facciamo consigliare dai gestori del B&B e ci gustiamo una fantastica cena di pesce a base di ricciola; la serata volge piacevolmente al termine ma non prima di aver provato a mettere i piedi nell’acqua…
Il secondo giorno no
n poteva iniziare in modo migliore: colazione super!
Cornetti caldi farciti con crema, cioccolata, marmellata, ricotta, pane cunzato con olio, formaggio e pomodorini…SLURP!!!….e chi si alza più dalla sedia!?!?!
Non contenti facciamo un salto in pasticceria dove facciamo scorta di dolcetti alla mandorla per lo spuntino pomeridiano; con la pancia piena e lo zaino in spalla carico di provviste, partiamo alla ricerca della falesia “Grotta del Cavallo”.
Dopo 30 minuti di avvicinamento, giungiamo nei pressi di una stupenda grotta piena di concrezioni di calcare che aspettano solo di essere scalate, una vera apoteosi: canne, gullot, stalattiti…

Una rapida occhiata alla guida e si parte: Mirko incomincia a scalare “Melchiorre 6b”, io subito dopo provo “Baldassarre 6b+” poi non poteva mancare “Gaspare 7a”….una linea più bella dell’altra, impossibile scegliere la migliore.

L’unica cosa che ci distrae dall’arrampicata è quel delizioso sacchetto di dolcetti alla mandorla che ci aspetta nello zaino…
Il tempo scorre veloce e al calare della sera un altro spettacolo compare davanti ai nostri occhi: una bellissima palla di fuoco rossa, piano piano cala verso l’orizzonte fino a baciare il pelo dell’acqua finendo per immergersi nell’azzurro mare siculo…
Ammiriamo senza fiato questo spettacolo della natura.
Terminate le fatiche scatta “l’ora aperitivo” in uno dei tanti bar del centro.
Il giorno dopo il tempo fa i capricci e minaccia pioggia; decidiamo di cercare la falesia “Crow of Arogon” che secondo la guida promette favolosi strapiombi, il che ci mette al riparo da eventuali scrosci d’acqua.
La falesia non delud
e le aspettative: una incredibile fascia di roccia rossa strapiombante con striature e sfumature tendenti all’arancione si mostra davanti a noi; le concrezioni di calcare prevalentemente a forma di canne sono la caratteristica principale di questa falesia.

Qualche via per scaldarci e poi pronti per pinzare quelle fantastiche canne, una diversa dall’altra…rimaniamo stregati da “Tricheco 7a+”: un bellissimo traverso su canne, uno strapiombo violento con stupendi movimenti in successione e un finale verticale per sfinire a dovere gli avambracci…


La pioggia non si fa attendere e in un momento si scatena un temporale con i fiocchi…
Gigi e Pasta decidono di togliere le tende e fare i turisti verso Erice e lasciare i ragazzi a spomparsi gli avambracci.
Ci ritroviamo al B&B e ci concediamo un’altra ottima cena di pesce, questa volta a base di lampuga, per festeggiare l’ultima serata insieme in Sicilia.
L’aereo è previsto per le 18 e ci concediamo un’ultima mezza giornata di arrampicata…rimaniamo nei paraggi e andiamo nella falesia “Torre Isulidda”.

Qui troviamo un’arrampicata del tutto diversa da quella dei giorni precedenti, più simile al calcare grigio/arancio delle nostre parti: muri verticali o leggermente strapiombanti, reglette e tacche da stringere, le linee sono comunque tutte molto belle, alcune con movimenti delicati, altri un po’ più atletici.

Purtroppo vale il detto “il tempo passa quando ci si diverte” e si fa ora di restituire le macchine e dirigersi verso il check-in.
Con un pizzico di malinconia lasciamo questa splendida terra e durante il volo facciamo un rapido bilancio dell’esperienza appena vissuta, parliamo delle vie che siamo riusciti a scalare, soprattutto di quelle che non siamo riusciti a chiudere (ovvero a salire senza appendersi alla corda) e proviamo a pianificare il futuro allenamento in palestra, magari tentando di riprodurre, con le prese artificiali, i movimenti che più ci hanno entusiasmato o che ci hanno fatto faticare…Alla sera al muro non si parla d’altro: cerchiamo con il nostro racconto di descrivere le sensazioni che abbiamo provato scalando quelle bellissime linee, a quanto è servito il duro allenamento indoor, a quanto ci siamo divertiti insieme… e già pensiamo con quali nuovi amici condividere la prossima avventura verticale.
Le nostre foto su Photogallery

Che bell’articolo! Leggendolo ci è sembrato di essere lì con voi!! Speriamo che sia il primo di una lunga serie! ciao, a presto!